|
LA
STORIA DI SAN PAOLO DI CIVITATE
A
metà strada
tra San Severo e Serracapriola, San
Paolo di Civitate sorge su una
collina da dove lo sguardo abbraccia
sia i monti del Sub-Appennino che il
Gargano.
Il territorio è reso fertile dal vicino fiume Fortore
e dai torrenti Civitate,
Staina
e Radicosa.
Le origini di San Paolo risalgono
all'inizio del primo millenio a.C.,
quando in zona si stabilirono i Dauni,
che fondarono una grande citta
chiamata Tiati,
nome attribuitole nel V secolo a.C.
Conserva anche tracce di insediamenti
risalenti al VI
secolo
a.C. quando proprio in epoca romana,
era conosciuto con il nome di "Teanum
Apulum".
Questo nome
lo mantenne fino alla caduta
dell'impero, quando l'imperatore Traiano
la ribattezzò Civitate.
Degna di menzione è la battaglia che
qui si svolse nel 1053, quando i
Normanni fecero prigioniero il papa Leone
IX.
Con i bizantini divenne sede vescovile.
Fu Cesare
Gonzaga
ad ingrandire il centro abitato,
chiamando gli Albanesi che fecero
aumentare considerevolmente la
popolazione; e, come quasi tutti i
borghi dove gli albanesi si
arroccavano, anche San Paolo si munì
di mura e torri-vedetta. Correvano gli
anni 1461 - 1470, Giorgio
Castriota Scanderberg (principe
di Krujia Albania), inviò un corpo di
spedizione di circa 5.000 albanesi
guidati dal nipote Coiro
Stresio in aiuto a Ferrante
I d'Aragona nella lotta contro Giovanni
d'Angiò. Le popolazioni
pugliesi, e quindi anche
San
Paolo, subirono quella che fu nella
storia delle colonie albanesi in
Italia, la terza migrazione. Per i
servizi resi, furono concessi al
principe Scanderberg diritti feudali
su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo
e Trani e fu concesso ai soldati e
alle loro famiglie di stanziarsi in
ulteriori territori. I coloni albanesi
rifondarono le terre e vissero
convivendo pacificamente per lungo
tempo con la popolazione locale. Il
nome cambiò così inizialmente in San
Paolo dei Greci. Di questo
ricco passato troviamo tracce
dell'antico Palazzo
Baronale (prima Carafa e poi
Gonzaga) e nella già citata Chiesa di
San Paolo, prima parrocchia di San
Paolo Civitate. Successivamente furono
costruite le chiese di San
Nicola e di Santa
Maria di Loreto.
Il Capitano Bogiano la
protesse e la fortificò. I Normanni
la devastarono e gli Aragonesi
la vendettero al feudatario Giovanbattista
Carafa nel 1570. Gli abitanti
quindi si trasferirono nel luogo dove
il feudatario aveva fatto costruire un
casale intorno alla Chiesa
di San Paolo Apostolo
(documentata nel secolo XIII). San
Paolo, che era già diventata città
regia sotto la dominazione di Federico
II,
venne distrutta completamente dai Saraceni
nel 1571.
Distrutta Civitate il borgo lentamente prese a
ingrandirsi diventando prima feudo dei
Gonzaga,
quindi dei Principi
Santangelo Imperiale. Il
terremoto del 1627 distrusse
all'interno la chiesa di San
Nicola e all'esterno la chiesa
di Santa
Maria di Loreto. Su quest'ultima
venne eretta la Chiesa
di Sant'Antoio da Padova, con
annesso il Convento.
Il Monastero di Sant'Antonio da
Padova, fondato dal principe Andrea
Gonzaga nel 1640, è anche sede del Museo
Archeologico. Nel 1641, in nome
divenne finalmente San Paolo di
Civitate.
- Fonte http://www.comune.sanpaolodicivitate.fg.it/
|